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Transizione energetica in Europa: energie rinnovabili

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Lampadina con albero

Il 2020 ha rappresentato un periodo di evidente rallentamento dell’economia e dell’innovazione. Nonostante ciò, l’energia prodotta in Europa grazie alle fonti rinnovabili ha finalmente superato quella prodotta dai combustibili fossili proprio in quest’anno. Siamo quindi sulla retta via?

I numeri europei

Il sorpasso dei combustibili fossili ha segnato un traguardo considerevole nella storia della produzione energetica europea e ha definito un’epocale transizione verso un’era sempre più ecologica. Cerchiamo di capire meglio con dei dati.

Dal 2015, anno in cui sono stati individuati gli OSS (Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile), l’Europa ha rilevato la crescita maggiore nel settore solare ed eolico. Il settore delle bioenergie si è arenato mentre il settore idroelettrico non ha riscontrato nessun aumento né calo. Nell’arco di cinque anni il solare e l’eolico hanno raggiunto dei numeri strabilianti, arrivando a ricoprire circa il 20% di tutta l’energia prodotta.

Per quanto riguarda l’altra faccia della medaglia, nel 2020 si è registrata una caduta del 20% nella produzione elettrica tramite carbone che ha addirittura subito un dimezzamento se la paragoniamo con quella prodotta nel 2015. Secondo i dati l’energia prodotta è passata da 705 TWh (Terawatt/ora) a 365 TWh, un calo di 340 TWh, circa il 48%. Questo dato, tuttavia, deve essere preso con le pinze e bisogna considerare che circa metà di questo -20% è causa della decrescita di domanda energetica per via del Covid-19. Il gas invece ha avuto una diminuzione meno significativa, registrando solo un calo del 4% nonostante il virus, mentre il settore nucleare percepisce una perdita del 10%.

In conclusione, il 2020 è stato in generale più pulito di circa il 29% rispetto al 2015 e si è passati da 317g di CO2 per KWh a 226g di CO2 per KWh.

Bisogna triplicare la crescita

Stando a questi dati incoraggianti si deve però tenere in considerazione che l’Europa, per poter raggiungere gli obiettivi del Green Deal entro il 2030, necessita di un impulso transizionale ancora maggiore e consistente.

Per renderci conto del cambiamento che l’Europa deve affrontare, dal 2010 al 2020 c’è stata una crescita media di 38 TWh l’anno. Per ottenere il risultato sperato si deve arrivare almeno ad una crescita media di 100 TWh l’anno nel periodo compreso tra il 2020 ed il 2030. Inoltre, l’energia nazionale e le infrastrutture di cui dispone l’Europa al momento raggiungono una crescita di circa 72 TWh l’anno, ancora lontani dai 100 TWh prestabiliti.

Fonti:

THE EUROPEAN POWER SECTOR IN 2020, an analysis by Agora Energiewende and Ember

 

 

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