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Il “Piano Gentiloni”: la nuova strategia UE per finanziare il NextGenerationEU

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La “Business Taxation” prende forma: cosa cambia? Trasparenza, equità, transizione ecologica giusta. Sono queste le parole chiave da tenere a mente.

Il “Piano Gentiloni” prende il nome dal Commissario Europeo per l’economia Paolo Gentiloni, che il 18 maggio 2021 ha presentato questo schema che ha un duplice obbiettivo: dare all’Unione Europea una visione fiscale più compatta, e finanziare il NextGenerationEU che ha come obbiettivo quello di aiutare gli Stati Membri ad uscire dalla crisi economica causata dal Coronavirus.

Il piano rivoluzionario presentato dal Commissario dovrebbe entrare in vigore a luglio 2021, all’occasione del G20 che si terrà a Venezia, e che vede come ospite anche gli Stati Uniti, Paese essenziale per discutere delle nuove tassazioni che prevede il Piano. Questo percorso rivoluzionario sarà implementato gradualmente, e dovrebbe concludersi nel 2026.

Tra le varie novità presentate da Gentiloni vi è una tassa importate imposta alle multinazionali. Ad oggi, infatti, le multinazionali fuggivano al fisco perché la regola è: si pagano le tasse secondo le norme del paese della residenza della sede legale. In questo modo i grandi giganti (come Amazon e Google) non pagano ciò che fatturano nel territorio dell’Unione Europea facendo perdere diversi milioni (stimati 50 milione circa l’anno, secondo La Stampa). Con il nuovo Piano del Commissario questa regola cambierà: si pagano le imposte secondo le regole fiscali del paese dove l’azienda raccoglie i profitti, in questo modo Gentiloni stima riuscire a trovare i fondi per finanziare il NextGenerationEU, e soprattutto finalmente introdurre equità tra i giganti e le piccole o medie imprese che sono stabilite in un paese dell’Unione Europea.

Vi sono state diversi progetti discussi sulla forma di questa tassa, ma fino ad ora la proposta stabile prevede un’aliquota unica per tutte le imprese (la proposta precedente prevedeva solo per le imprese che fatturano più di 750 miliardi l’anno) del 21%.

Ridurre la tassazione sul lavoro è uno degli obiettivi primari della Commissione Europea. Tuttavia, una riduzione in tal senso richiede uno strumento di compensazione: l’imposizione ecologica. Alla base vi è il principio di tutela dell’ambiente, per cui chi inquina di più paga di più (Tito, 2021). Infine, il Patto prevede che il tutto venga eseguito nel rispetto dei criteri della trasparenza, che verrà assicurata attraverso la pubblicazione delle aliquote fiscali ed effettive (La Stampa, 2021).

 

Fonti:

https://www.ilgiornale.it/news/mondo/pronto-nuovo-piano-tasse-ue-cosa-cambia-1947540.html

https://www.lastampa.it/economia/2021/05/18/news/il-piano-gentiloni-per-la-tassazione-delle-multinazionali-aliquote-trasparenti-e-lotta-alle-societa-di-comodo-1.40286913

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