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La terza giornata di campionato

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Juventus's Argentinian forward Paulo Dybala jubilates after scoring the 3-0 goal during the Italian SERIE A soccer match between Juventus and Chievo at Allianz Stadium in Turin, Italy, 9 September 2017. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Dopo la sosta torna il campionato con la terza giornata

Dopo la sosta, torna di nuovo il campionato, per fortuna. Tocca ancora alla Juventus giocare la prima partita della terza giornata alle 18:00, in casa contro il Chievo. Strana situazione, considerate le fatiche della nazionale e il turnover da effettuare pensando alla trasferta di martedì al Camp Nou, primo big match della stagione. Per la prima volta, dopo tanti anni, la Juve scende in campo senza il blocco difensivo italiano: Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini. Quasi da considerarsi un momento storico. Allegri schiera un 4-3-3 poco convincente, con Lichtsteiner capitano, Douglas Costa esterno di destra, Matuidi e Sturaro in mezzo al campo. La Juve trova il vantaggio grazie ad un’autorete di Hetemaj. Al decimo della ripresa entra in campo Paulo Dybala. Da questo momento in avanti qualsiasi parola spesa nel commentare questa partita risulta davvero inutile. Il numero dieci bianconero è un piacere per gli amanti del calcio. Il giocatore più forte e decisivo del nostro campionato. Imprendibile per difensori e centrocampisti. Con il gioiello argentino la Juve cambia ritmo, Higuain raddoppia su assist di Pjanic e Dybala fa 3-0 con un colpo di biliardo all’angolino. Testa al Barcellona.
Rinviata Samp-Roma per il maltempo, alle 12:30 di domenica è il turno dell’Inter, in casa contro la Spal. Nerazzurri obbligati a fare la partita e vincere, dato il tanto entusiasmo e i molti tifosi presenti a San Siro, intorno ai 60.000. Spalletti si affida al suo classico 4-2-3-1 con Gagliardini vicino a Borja Valero in mezzo al campo. La Spal entra in campo con organizzazione e personalità. Al 27′ del primo tempo i nerazzurri sono protagonisti, per la terza volta in tre partite, di un episodio che chiama in causa il VAR. La tecnologia concede un rigore all’Inter, precedentemente considerato fuori area dall’arbitro. Mauro Icardi trasforma dal dischetto. Cinque gol in tre partite per il capitano dell’Inter, esattamente come il suo compagno di nazionale Dybala. Nella ripresa l’Inter si addormenta un po’ invece di affondare e cercare il secondo gol. Brozovic entra al posto di Joao Mario e Skriniar colpisce una traversa pazzesca da trenta metri. La Spal lotta, non molla e si fa pericolosa in qualche occasione. L’Inter soffre, ma Perisic chiude i conti realizzando un meraviglioso gol al volo di sinistro a tre minuti dal novantesimo. Palla sotto il sette e Inter a punteggio pieno.
All’Olimpico di Roma la gara inizia con un’ora di ritardo rispetto agli altri campi, alle 16:00 invece che alle 15:00. I problemi legati all’ondata di maltempo che ha investito l’Italia si fanno sentire anche nella capitale. Contro una Lazio in ottima condizione atletica si consuma la prima sconfitta stagionale del Milan. Un pomeriggio completamente da dimenticare. Di questo Milan c’è poco da salvare. I primi sessanta minuti sono un incubo, specialmente quelli che vanno dal 38′ del primo tempo al 49′ del secondo. In questo arco di tempo il ciclone Immobile si abbatte sulla retroguardia dei rossoneri in maniera incontrastata. Tripletta rapida e cinica. Luis Alberto completa il poker in contropiede a campo aperto. Gli uomini di Montella non riescono a reagire. Nella prima mezz’ora la manovra è lenta e il Milan non è mai pericoloso. Quando Montolivo prova a scuotere i compagni è troppo tardi. Inutile il suo gol che fissa il punteggio sul definitivo 4-1. C’è bisogno di lavorare e di trovare i meccanismi giusti. Insomma, di diventare più squadra. Al contrario, ottima la prova della Lazio. Nei minuti iniziali, Bastos entra al posto di Wallace per infortunio e gioca una buona partita. Biancocelesti solidi e rapidissimi in contropiede quando c’è spazio. Se la Lazio vera è questa, sicuramente fa parte delle prime cinque forze della Seria A.
Niente turnover per il Napoli, impegnato nel posticipo delle 20:45 in casa del Bologna. Classica partita in cui, guardando solo il risultato, si ipotizzerebbe un dominio del Napoli dall’inizio alla fine. Tutt’altro che così. Serata difficile per la squadra di Sarri, meno spumeggiante del solito. Il Napoli dello scorso anno forse non l’avrebbe vinta una gara così. Per portare a casa i tre punti, i partenopei devono sempre esprimere il loro gioco al cento per cento. Saper vincere anche non giocando al meglio è indice di maturità ed esperienza. E c’è ancora da migliorare sotto questo punto di vista. Vittoria importante che permette al Napoli di agganciare la Juve e l’Inter in testa alla classifica a punteggio pieno. Prima di passare in svantaggio, il Bologna si rende pericoloso più volte, specialmente con Verdi. Koulibaly obbligato ad un salvataggio sulla linea sullo 0-0. Al 66′ la sblocca il Napoli, complice la difesa del Bologna, con un classico gol sull’asse Insigne-Callejon. Dilaga nel finale grazie ai gol di Mertens e Zielinski.


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