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Ursula von der Leyen, la prima donna a capo della Commissione Europea

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Foto LaPresse

Ursula Gertrud von der Leyen è la prima donna dell’UE a ricoprire la carica di presidente della Commissione Europea.

Mamma, donna, moglie e lavoratrice ha ottenuto la carica con 383 voti a favore contro i 327 contrari. Nata a Bruxelles l’8 ottobre del 1958, Ursula è figlia di Ernst Albrecht, capo dell’ufficio di un membro della neonata commissione europea. Da piccola frequenta la Scuola europea della città e studia francese ma, conseguita la maturità, decide di iscriversi ad Archeologia. Il percorso universitario subisce vari cambi di rotta: da archeologia ad economia per finire laureata in Medicina e Chirurgia nel 1987. Dopo aver lavorato in una clinica di Hannover poi, nel 2001 si dedica alla politica.

La carriera

Iscritta alla CDU dal 1990, si affaccia alla politica all’età di 43 anni con un incarico presso la regione di Hannover. Nell 2003 diventa ministro degli affari sociali, della famiglia e della salutedella Sassonia. Nel 2005 poi, la Merkel decide di nominarla ministro della famiglia del governo federale.

La von der Leyen ha operato secondo un principio ben chiaro: e ogni sua politica sociale mira al congiungimento di maternità e carriera professionale delle donne tedesche. Riflettendo tali principi, nel tempo, ha approvato provvedimenti per asili gratis e aiuti finanziari per genitori a tempo pieno. Nel 2009 viene poi nominata ministro del lavoro e degli affari sociali, per diventare, 4 anni dopo, la prima donna tedesca a ricoprire la nomina di ministro della Difesa.

L’Europa agli occhi della von der Leyen

Cresciuta tra le sedi del PE, la von der Leyen è una convinta europeista. Una donna che fin da piccola sogna gli “Stati Uniti d’Europa” e nella quale molti vedono un’erede di Juncker.

Nel discorso di presentazione del suo programma, ha voluto sottolineare il momento storico in cui la Commissione Europea vede una donna alla sua Presidenza. Fiera di aver infranto barriere e convenzioni, ha poi affermato che è grazie “al coraggio dei pionieri […]che dobbiamo l’Europa unita. Sarà questo lo spirito che mi guiderà nell’onore di presiedere la Commissione”.

Economia, immigrazione e ambiente

Nello stesso discorso, la von der Leyen ha affrontato diverse tematiche economiche sottolineando l’importanza di investimenti, riforme e flessibilità. Ha poi affermato di volere “un’Europa più sociale” con salari minimi per i lavoratori a tempo pieno e un’assicurazione europea contro la disoccupazione.

Si è poi schierata a favore dell’accoglienza sottolineando “l’obbligo legale e morale di salvare le vite” nel Mediterraneo. Tra i punti toccati: la lotta al traffico di migranti, una modernizzazione del sistema di asilo e l’importanza dei corridoi umanitari in cooperazione con le Nazioni Unite.

Per quanto riguarda l’impellente questione ambientale invece, è stato presentato un progetto chiaro e deciso. Nei primi 100 giorni del suo mandato verrà infatti presentato un Green Deal. Quest’ultimo trattato, tra miliardi di euro di investimenti, punta a rinnovare il continente europeo nel renderlo climaticamente neutrale entro il 2050 e risulta anche essere un passo in direzione del gruppo dei Verdi (particolarmente di successo nelle ultime elezioni).

Consapevoli del momento storico infine, Il Momento augura un futuro roseo alla prima presidentessa della Commissione Europea e a tutta l’UE.

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