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L’Unione Europea e il mercato biologico

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Le regole dell’UE sulla produzione biologica garantiscono qualità del cibo, protezione ambientale e benessere degli animali oltre a beneficiare tutta la catena di produzione.

Sempre più consumatori europei consumano cibi prodotti secondo processi naturali e senza sostanze nocive. I dati parlano. E il cibo biologico, sebbene per una piccola proporzione della produzione agricola totale, sembra non rappresentare più  una nicchia di mercato.

Ma cosa significa esattamente “biologico”?

Secondo l’Unione Europea, la produzione biologica rappresenta un sistema agricolo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e del benessere degli animali, ma incide anche su altri aspetti della filiera alimentare.

Le procedure chiave

 I principali adempimenti prevedono il divieto di utilizzare pesticidi chimici, fertilizzanti sintetici, OGM e antibiotici. Mentre il rispetto della rotazione delle colture rimane alla base del modello di produzione. Un apposito logo biologico dell’UE (foglia bianca su sfondo verde) garantisce che tali procedure sono state rispettate e il prodotto è biologico.

Gli sviluppi del mercato biologico

Seguendo queste procedure, sempre più consumatori e produttori si stanno adattando ai prodotti biologici e il mercato è in netta espansione. Negli ultimi 7 anni, gli ettari di produzione biologica in Europa sono cresciuti di un 30 %, mentre la vendita di prodotti biologici si è alzata di circa il 90%.

Il 70% circa dei consumatori europei inoltre, crede che i prodotti biologici siano migliori sotto tanti aspetti e tali dati promettono bene per un futuro sempre più sostenibile. Anche economicamente, il mercato ad oggi vale circa 35 miliardi di euro l’anno. Dati che impressionano, ma non se teniamo conto che stiamo parlando di un misero 7 % dell’agricoltura totale.

UE: nuove regole e controlli intensificati

L’Unione Europa lavora costantemente per aggiornare e migliorare le leggi sulle procedure biologiche da seguire anche in risposta ai cambiamenti che avvengono nel settore. Negli ultimi due anni ad esempio, si sono imposti controlli annuali per tutti operatori del settore (agricoltori, allevatori, commercianti e importatori).

I produttori extra UE che vogliono importare biologico in Europa poi, ad oggi devono rispettare le stesse normative europee – anche a garanzia di una competizione più equa. E ogni paese dell’Unione Europea possiede un database che garantisce un rifornimento certificato di semi e animali biologici disponibili.

Queste regole sono state adottate dai MEP nell’Aprile del 2018 e rappresentano una proposta di legge per una problematica di attualità. Proprio come un membro del parlamento europeo, se sei uno studente e devi svolgere il PCTO, hai la possibilità di indossare le vesti di un MEP e dire la tua.

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