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Forza Italia candida un “marziano” alle europee

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Simone Rebichini – Il più giovane candidato d’Italia alle elezioni europee

Simone Rebichini: 25 anni, piccolo imprenditore digitale, social media manager, Senatore accademico all’università La Sapienza e più giovane candidato alle elezioni europee con Forza Italia. Quali tra questi ruoli senti più tuo?
Sicuramente quello del candidato alle europee, perché con la candidatura si mette a disposizione della comunità tutta la propria competenza: che di fatto è la somma di tutte le esperienze.

A chi dice che a 25 anni è troppo presto per l’Europa come rispondi?
In Europa abbiamo capi di Governo e Ministri che hanno appena 30 anni. Sia chiaro: l’essere giovani di per sé non costituisce nessuna garanzia di qualità, ma sicuramente nel mio caso sono la voce di quei giovani impegnati, azzarderei “rampanti”, che pretendono sia competitività sia che si trattino temi più attuali rispetto al solito.

Ad esempio?
Forza Italia ripete ogni giorno che il lavoro è e deve essere la questione principale: ma non c’è lavoro se non c’è sviluppo, né innovazione. Solo un Paese competitivo e pronto a cavalcare le tre grandi sfide di questo periodo si potrà permettere di creare lavoro senza doversi indebitare con nessuno.
Digitalizzazione, gestione dei flussi migratori ed economia circolare: questi sono i temi e l’Italia deve organizzarsi di conseguenza.

Tutti buoni propositi, ma la ricetta qual è?
Dotare il Paese delle infrastrutture necessarie: io sono nato a Roma ma in diverse zone d’Italia c’è ancora una rete internet lenta o quasi assente. Incentivare l’iniziativa imprenditoriale abbassando le tasse per chi assume giovani, trasformare gradualmente i comuni in smart cities e soprattutto rivoluzionare l’offerta formativa. In un mondo che corre la formazione deve essere continua e non può non contemplare: le soft skills, l’educazione digitale e le lingue. Buona parte delle startup fallisce non per l’idea ma perché le persone litigano e non sanno lavorare in gruppo. Tralasciando grandi temi come big-data e simili, possiamo tranquillamente dire che spesso abbiamo laureati che non sanno neanche trasformare un documento word in pdf o rapportarsi con i coetanei in un’altra lingua. Non è una critica all’istruzione, è uno stimolo a fare sempre meglio.

C’è chi sostiene che il verde sia il nuovo rosso: vuoi essere la Greta Thunberg del centrodestra?
Assolutamente no. Secondo i principi dell’economia circolare tutto è utile: sfruttando quello che in altri circuiti è considerato un rifiuto e quindi un costo, si massimizzano i vantaggi. Sostenibilità fa rima con guadagno e risparmio per tutti. A sinistra vogliono le mance di Stato, noi creiamo lavoro.

Non mi hai ancora parlato di immigrazione
Forza Italia ha in cantiere un grande “Piano Marshall per l’Africa” da attuare come Europa e non come singolo Paese. Non si tratta di un semplice spostamento di denaro, il punto è diffondere l’istruzione e creare sviluppo: l’Africa non deve essere un luogo da cui fuggire, bensì va considerata come un potenziale partner commerciale e politico nello scacchiere globale.

Voliamo bassi. Sei fidanzato?
Attualmente no. In campagna elettorale sarebbe impossibile, anche se sono consapevole che da fidanzato potrei contare su qualche voto in più, magari qualche parente (sorride)

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